Venezuela: Non voglio essere vittima della disinformazione mediatica

Il 20 maggio 2018, i venezuelani saranno chiamati a un nuovo processo elettorale. Quattro avversari proveranno a sostituire l'attuale presidente Nicolás Maduro, in un'elezione che sarà supervisionata da 2000 osservatori dei 5 continenti e organizzazioni come l'Unione Africana, il Caricom o il Consiglio di Esperti Elettorali dell'America Latina.

Questo appuntamento democratico, tuttavia, viene boicottato dal braccio politico e mediatico di potenti gruppi che annunciano a livello nazionale e internazionale il disconoscimento dei risultati.

Nel mezzo di questo contesto politico teso, noi, cittadini del mondo, obiettivi delle grandi corporazioni della comunicazione transnazionale, rivendichiamo il nostro diritto di essere informati in modo plurale, equilibrato e onesto sui prossimi eventi in Venezuela.

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Primi firmatari

 Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la pace, Argentina 🇦🇷

 Ignacio Ramonet, scrittore, giornalista, Spagna 🇪🇦

  Piedad Córdoba, avvocata, ex senatrice, Colombia 🇨🇴

 João Pedro Stédile, coordinatore del MST, Brasile 🇧🇷

  Mark Weisbrot, Economista, USA 🇺🇲

Jacques Sapir, Economista, Francia 🇨🇵

Altre firme

Who's signing

Ci opponiamo alla narrativa mediatica unica che cerca di nascondere e stigmatizzare la diversità delle opinioni e chiediamo un'informazione equilibrata che ci permetta di comprendere la complessità della situazione in Venezuela.

 

Ci rifiutamo di essere vittime di un'operazione di disinformazione mediatica il cui obiettivo è quello di creare nell'opinione pubblica internazionale le condizioni per giustificare azioni antidemocratiche contro il paese caraibico.

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